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La mia mente è  una stanza in disordine, come potrai vedere ci sono pensieri appallottolati come calzini buttati in giro qua e là, ci sono i pensieri che indosso spesso e che tengo a portata di mano, accatastati sulla sedia posta vicino al letto, cosicché i pensieri della notte possano servirsi anche di quelli per dar vita a sogni incredibili, conditi di tutto ciò che preferisco.

Vicino al letto, come in ogni stanza che si rispetti, c’è il comodino, nel quale conservo i pensieri più segreti, e a volte, prima di addormentarmi, apro il primo cassetto e mi ci tuffo dentro, per spingermi, poi, sempre più a largo, fino quasi a non sentire più, coi piedi, il fondo della realtà, nuoto in quell’acqua scura fino a quando non sento la pelle delle dita raggrinzirsi e prima di annegarci dentro del tutto, mi convinco a riemergere; il più delle volte mi tocca asciugarmi con il telo dell’esperienza, che si porta via pian piano le gocce dei pensieri più scomodi.

Più raramente apro il secondo cassetto, quello dove ci sono tutti i miei sogni, ma quando lo faccio ne tiro fuori uno alla volta e, con amore, li coccolo e li nutro come fossero dei cuccioli, poi li rimetto a dormire, devono riposare bene per quando arriverà il loro momento.

La tappezzeria della stanza è un turbine di colori e parole, tutte le frasi che devo ricordarmi di trascrivere risaltano luminose sulle pareti. E’ il caos. Davanti al letto, troneggia il cassettone. Su di esso ci sono appoggiate le mie canzoni preferite,una bella lampada luminosa, così da rendere tutti i pensieri più chiari, e una bella, grande televisione dove poter guardare i ricordi che più mi appassionano; nel primo cassetto ci sono le nozioni imparate a scuola, tutte abbastanza in ordine, sono state stirate tempo addietro e, visto l’inutilizzo, si sono conservate bene nel tempo; nel secondo ci sono le nozioni imparate nella vita, quella vera, quella dura, lo si può notare da quanto sono stropicciate e malconce , ogni volta per trovare ciò che mi serve devo scavare a fondo e molto spesso sparpaglio e butto all’aria tutto ciò che il cassetto contiene. Il terzo cassetto ospita insegnamenti e consigli, spesso lo apro, butto un occhio e richiudo subito. Nel quarto ho riposto tutto l’amore che ho, infatti è pieno di ricordi, scatoline, cuoricini, lettere, foto di tutte le persone a cui ho voluto bene; ma il quarto cassetto è solo la succursale del cuore, lo sappiamo.

Il quinto e ultimo cassetto trabocca di grovigli e cavi buttati alla rinfusa, è il posto dei dubbi, dei ripensamenti e dei pensieri cattivi, ma non così cattivi da essere gettati nel cestino della spazzatura che sta nell’angolo, sotto al tavolo, vicino alla finestra. Il tavolo quasi non si vede tanto è sommerso da pile di fogli e di libri, quello è il posto dove creo i pensieri nuovi. Passo la maggior parte del mio tempo seduta a quel tavolo e per trovare l’ispirazione guardo fuori dalla finestra, fuori da me stessa. Osservo il mondo e prendo appunti, poi però, sono troppo pigra per ricopiarli in bella copia e per riporli ognuno al proprio posto, quindi li lascio lì, dove capita, liberi di mischiarsi con altri pensieri, vecchi, nuovi, miei, non miei generando pensieri innovativi, mai pensati prima. O così credo io. Mi piace questa stanza, anche se disordinata e piena zeppa di roba, dà l’idea di essere vissuta, abitata e, a modo suo, anche curata, e sono pronta perché altri entrino a visitarla però,prima, devo procurarmi un tappetino su cui i visitatori potranno pulirsi i piedi da tutti i pregiudizi.

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22 pensieri su “Info

  1. Accidenti già 600 contatti, wow, congratulazioni (avrei usato volentieri il “mio intercalare” ma non mi permetterei mai di “sporcare” con le mie volgarità il tuo profilo delicato. Comunque, se vuoi, puoi sussurrarlo nella mente).
    Ti ringrazio per aver incrociato il mio blog e di esserti iscritta. Mi chiedo come tu abbia fatto ad arrivarci: scrivo cose “disturbate” – come me – che non incontrano molto le aspettative di chi frequenta blogs; mi servono per dare sfumature di acquerello, respiri di vita, ad una esistenza che talvolta (dentro me) vedo grigia. Mi piace divertire, stimolare, smontare, denunciare, far sorridere e (anche) riflettere. Pertanto sarò lieto di leggere le cose delicate che scrivi quando sentirò il bisogno di ritrovarmi. Continua così.
    Benvenuta
    Grazie
    P&S

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  2. Ciao, bella e ricca la tua stanza, ho letto due post (non è molto, lo so, ma rimedierò) e sono corsa in questa pagina. A me non sembrano affatto fusi i tuoi pensieri, ma sfusi, non a “pacchetti”, non a compartimenti stagni ma liberi, fluenti e assolutamente interessanti.
    Ah… a proposito, mi piace la tua stanza credo che resterò a dare un’occhiata in giro 🙂

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  3. Ciao! Sono capitata qui dopo aver visto il tuo passaggio sul mio blog, è un bel luogo questo. Ripasserò!
    Volevo chiederti dove è stata scattata la foto che hai come immagine della testata del blog, è molto bella!
    Un saluto

    Fra

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    • Ciao Fra!
      Devo ammettere che non ho idea di dove sia stata scattata quella foto, l’ho trovata su internet e mi ha affascinata!
      Grazie per avermi lasciato un commento, fa sempre piacere avere un nuovo amico di penna 🙂

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  4. Piacevole descrizione di te…mi piace la metafora dei cassetti dove celi e suddividi il tuo io. Tutto suddiviso dall’alto verso il basso (o viceversa)…magari solo tu sai l’importanza dei vari cassetti o se realmente esiste la numerazione da te citata. Ma in fondo ogni cassetto ha la sua importanza come gli affetti passati…o i sogni tanto sognati e magari ancora non realizzati…oppure quello che contiene un po’ di cose alla rinfusa, che d’improvviso come un frullatore partoriscono pensieri e scritti inaspettati. E poi tra le righe di questa descrizione intravedo come il timore che tu possa scrivere qualcosa che non sia capita…beh su questo ( se ho capito bene) non sono d’accordo. In primis non credo sia il tuo caso…e poi quando si legge bisogna sempre leggere tra le righe..magari una frase scontata nasconde o cela un significato immenso..pertanto personalemte ha valenza il lettore + che lo scrittore..complimenti per la raggiante descrizione che reputo molto ben fatta!
    Un saluto

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