Il baule

La scorsa notte ho guardato tre film: The good girl,La vita segreta della signora Lee e Il cigno nero. Li ho apprezzati tutti, ma non sarei in grado di farne una top three, sono uno più unico dell’altro. Avevo sentito diversi commenti riguardanti il Cigno nero, della serie “non si capisce niente” o “ma il finale tu l’hai capito?” ma ,dal mio punto di vista, riesce ad esprimere un concetto strepitoso : la lotta contro una parte di sè stessi. Io la conosco bene ed è proprio così che ci si sente.Ok io non ho visioni di cose che non stanno effettivamente accadendo, ma sono un classico esempio di cosa voglia dire essere l’ostacolo per il proprio successo. Per capire un film così bisogna avere un alto grado di sensibilità, essere un tipo di persona consapevole delle emozioni.

The good girl esprime quei momenti in cui la vita ti opprime e a quanto coraggio serva per cambiare il corso delle cose.

La vita segreta della Signora Lee mi ha fatto pensare a quante persone conosciamo e di cui, effettivamente, non sappiamo quasi nulla, tranne quello che il nostro occhio ci suggerisce. Questo film mi ha suggerito questo pensiero : nel corso della vita siamo costantemente il frutto del nostro passato, quindi conoscere davvero qualcuno è possibile solo viaggiando nella sua storia. 

Questo è ciò che guardo io in un film. Lo so, sono importanti anche la bravura degli attori, la scenografia,la fotografia, il doppiaggio, il montaggio ecc… ma se mi focalizzo solo su queste cose qui poi cosa mi resta? a cosa è servito spendere ore davanti a uno schermo se non mi rimane nulla su cui riflettere?Per svagarsi, mi direte voi, che pure è una buona motivazione,niente da dire, ma a me piace quando qualcosa arricchisce il mio bagaglio di strumenti per riflettere su me stessa e il mondo che mi circonda. Immaginiamolo come un baule in cui buttare dentro tutto ciò che potrebbe essere utile per conoscersi meglio. Un bagaglio emozionale utile per sé e per gli altri.

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20 pensieri su “Il baule

  1. Condiviso il tuo pensiero infatti non vado al cinema ‘tanto per’.
    Ho visto solo Il cigno nero e quel ‘Vai a casa e toccati’ mi è rimasto impresso (e lei esegue).
    No non credo sia stato indispensabile per me averlo visto.

    sheragraziedavveroperavermiscovataquestosìmipiace 🙂

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    • Lei esegue perché ogni consiglio è valido come tentativo per liberarsi dalla parte di sé stessa le è d’impedimento nel raggiungere i suoi obiettivi. Le scene di sesso sono tante, è vero, ma se si guarda al di là si vede la vera e durissima lotta che lei vive con sé stessa. Cigno bianco e cigno nero sono la metafora della sua interiorità.
      Almeno così l’ho interpretato io 🙂

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  2. Cara ragazza dai capelli Viola… (ormai per me sei così)
    Ti leggo di nuovo con piacere, e denoto ancora punti in comune con il mio es interiore. Sai cos’ è?
    Te lo chiedo non per metterti in imbarazzo ma perché se non hai studiato psicologia può essere probabile che tu non conosca questo termine. In ogni caso l’es è il nostro io nascosto. Il nostro vero io. Ciò che desideriamo nel profondo. Cio si cela dentro. Dove nessuno nemmeno noi possiamo accedere. 🙂
    Frances

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  3. Sono d’accordo con te, anche il cinema deve educare la mente e il cuore, non solo svagare o divertire, è sempre l’idea , il messaggio umano che ha valore e rimane, e vince sempre sulla materia…
    Complimenti per il blog, che sto iniziando da poco a scoprire ed apprezzare.
    a presto:)

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