Il blocco dell’incipit

Ho un blocco, non quello della pagina bianca bensì quello che ho battezzato “il blocco dell’incipit”. Scrivo solo incipit e poi non so come continuare, la mia immaginazione si spegne e e diventa tutto è buio.  Consigli?

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31 pensieri su “Il blocco dell’incipit

      • No, non l’ho mai letto. Lo metto in coda tra i miei “to read”.
        Non è sempre utile imitare gli stili altrui. Spesso, quei “colpi di genio” sono derivanti (in ordine sparso) da:
        – fregature in amore;
        – solitudine;
        – non so se te la ricordi, ma un po’ di tempo fa in TV passavano lo spot di uno scrittore che amava scrivere di notte e beveva caffè HAG (decaffeinato) perché “è un piacere ogni volta che vuoi”; ecco, se sei uno sfigato di tale calibro è facile che tu sia anche un genio;
        – alcool e psicotropi vari ivi incluse le qualità di funghi non commestibili e leccare le rane San Francisco ’68 style;
        – pornografia compulsiva su riviste anni ’70 stile “Le ore”;
        – ascoltare al contrario le onde corte per trarne messaggi subliminali;
        – un buon editor che ci mette del suo.

        Capirai bene che subire uno solo di questi punti (per ereditare un po’ di genio) può portare a crolli umani definibili come tsunami psicologici (specie per i nostalgici dei Led Zeppelin). Equivalenti a lanciarsi senza paracadute da un aeroplano che ha finito la benzina e sta per schiantarsi sulle montagne: non hai scampo. Che ti lanci o che rimanga a bordo. Naaaaah, meglio essere sé stessi con il proprio stile. Guarda che mica scrivi male, tu.

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      • Fiuu…
        Si insomma. I baffi non implicano necessariamente genialità 😉
        Ma sei già fidanzata con un motociclista, quindi non mi riguarda. Potresti anche averli.
        Scherzo, ovviamente! Poi oh, come si dice. Donna baffuta, bel tempo si spera.

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  1. Quando decido di scrivere qualcosa ho già in mente tutta la storia (soprattutto la fine). Devo soltanto trasformare in parole quella che è un’idea e aggiungere dialoghi, luoghi, immagini ed emozioni. Il consiglio che posso darti è di non aver fretta di scrivere, ma prima costruisci mentalmente la tua storia. Ciao.

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  2. Io generalmente mi fermo all’incipit e non ho più niente da scrivere. però potrei suggerirti di partire dal famoso incipit del protagonista di Shining, che in italiano è stato tradotto con “Il mattino ha l’oro in bocca”.
    Lui lo ripeteva all’infinito, ma credo che il risultato sia un po’ inquietante…vedi tu 😉

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  3. Capita spessissimo anche a me. Ode a tutte quelle storie lasciate all’inizio. Quando ho voglia di impegnarmi un po’ di più e quell’incipit non lo voglio sprecare, cerco di ampliarlo.Non vado avanti, non torno indietro, ci giro solo un po’ attorno fino a che non trovo una via per proseguire. Il risultato non è assicurato, ma almeno uno ci prova 🙂

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