Miraggi raggiungibili di (in) felicità.

Dopo tanti giorni di silenzio, rieccomi.

Questo 2015 è iniziato con qualche lettura in più.

Con la voglia di cambiare il mondo inizio cambiando me stessa, passo dopo passo cammino lungo questa strada soleggiata, il cielo è limpido come la mia mente dopo averla svuotata di tutti i pensieri inutili, negativi e scaduti. Ricerco la felicità perché il mondo in cui viviamo è l’inferno in terra. Nel mondo in cui viviamo siamo affamati di una fame insaziabile di cose, i sogni nel cassetto si inter cambiano  continuamente, appena raggiunto l’obbiettivo eccone subito un altro. Miraggi raggiungibili d’infelicità.

Accumuliamo rettangoli di carta da scambiarci l’un l’altro per comprare oggetti. Utili o inutili la questione è che ci hanno privato della possibilità di avere competenze per sussistere a prescindere da ciò che possiamo comprare.

Senza lavoro, senza soldi ci sentiamo privati di tutto ma è davvero così? Io credo che i veri ricchi non siano quelli che possiedono tanti soldi ma chi è ricco di tempo. Tempo per vivere la vita che ci è stata data.  Ci fanno passare tutta la vita a lavorare per guadagnare soldi per  comprare oggetti, lungo questo tempo le cose cambiano, le energie si perdono, il corpo piano piano invecchia,la mente si rattrappisce e con essa i rapporti umani, famigliari e amici relegati nel week-end o nei giorni di ferie. Quando arrivi alla fine, nel nostro mondo, e ti riguardi indietro, quand’è stato esattamente il momento in cui hai vissuto veramente? il giorno che è nato tuo figlio? il giorno del tuo matrimonio? il giorno che sei arrivato alla pensione e ti sei lasciato alle spalle tutto il resto e finalmente ti sei chiesto “ma a me cosa piacerebbe fare?”.

Siamo abituati che la normalità sia questa e ci stupisce che questa crisi, che colpisce proprio noi che ci sentivamo tanto ricchi, non passi. Forse dovremmo iniziare a chiederci se sia davvero economica o che non sia una crisi del sistema, che abbiamo costruito come una torre di Babele andando sempre più in alto, allontanandoci dalla terra,questa sconosciuta, e che più su di così non si può andare proprio perché è la terra su cui poggiano le nostre radici a non poter offrirci di più.

La realtà in cui viviamo è solo un’illusione, la possiamo cambiare ma la direzione è quella della decrescita, non dell’accumulo. Non c’è abbastanza per tutti e qualcuno sta guadagnando sulle nostre miserie e a questo dobbiamo ribellarci. Non possiamo cambiare gli altri ma possiamo cambiare noi stessi. E’ come se le nostre esistenze avessero un costo, come se nascessimo già con un debito da dover saldare.  Noi nasciamo liberi, non abbiamo niente da saldare a nessuno e la natura ci offre tutto ciò ce ci serve per sopravvivere. Non ci serve altro.

Se tutto crollasse, quanti di noi saprebbero sopravvivere in natura?

Possiamo davvero definisci evoluti se le competenze che abbiamo raggiunto in tutti questi secoli di attività sono alla portata di pochi? forse riusciremmo ad accendere un fuoco e raccogliere bacche… no, non credo saremmo capaci di accendere un fuoco. Ci rimangono le bacche ma non credo saremmo in grado di distinguere le commestibili da quelle velenose quindi faremmo la fine di quel ragazzo in Alaska.

Magari voi avete grandi risorse nascoste, abilità manuali e un pollice verde da guinnes dei primati ma io ,invece, mi rendo conto di sapere tante cose ma di cui nessuna realmente utile in caso di necessità. Non so nulla nemmeno di quello che mangio, ad esempio io credevo che le mucche senza di noi fossero spacciate, chi le avrebbe munte visto che sono animali magici che producono sempre latte all day long? una beata innocenza che mi ha accompagnata lungo tutti questi anni per poi abbandonarmi un giorno qualunque. Si può coltivare dagli scarti?! Ma davvero? E le arachidi non nascono appese ad un albero ma dalle radici? E la frutta e la verdura che ci vendono in realtà è la più resistente ma è la più povera di nutrienti? La farina bianca è talmente raffinata da essere prova di tutto? Con “aromi naturali” può significare “pezzettini di animali”, tipo le ghiandole dei testicoli del castoro che vengono utilizzate per svariate cose, ad esempio nei profumi. Ottimo…io non ne sapevo nulla, ero rimasta ai siliconi negli shampoo. E a proposito di siliconi negli shampoo, sono tre anni che non uso più shampoo da banco e ho il doppio dei capelli rispetto a prima.

Vorrei che aprissimo gli occhi, che rinascessimo come in Matrix e iniziassimo a vedere ciò che ci circonda per ciò che è realmente.
Ok, non si tratta di una realtà fittizia, in un anno fittizio nel quale ci stanno allevando per mangiarci, non ancora. Non è detto che di questo passo non ci si arrivi. Per ora ci sfruttano e basta. Di sicuro non ci vogliono bene, non impacchettano il cibo che ci fanno pagare caro come farebbe una mamma amorevole che ci prepara il pranzo. Questo a loro non interessa, anzi. Se ci ammaliamo ci guadagnano e allora perché farci ingerire cose che all’organismo dell’essere umano potrebbero fare bene?

Ma cosa si può fare? La vita è così!

Ah, davvero? Non la mia. Non ora che ho gli occhi aperti, dovessi farmi il pane in casa tutti i giorni per tutta la vita.

See, illusa! Non resisterai. Tu e le tue paranoie, mica ci vogliono fregare, sei tu che vuoi vedere il marcio ovunque.

Vedremo. Io intanto inizio a cambiare, com’era la storia del battito d’ali di una farfalla? Vale la pena di vivere come stiamo facendo? Pieni di cose ma più soli che mai? Con la tv che ci bombarda di notizie apparentemente vere ma poi chi lo può dire con certezza? Ci stanno incattivendo, separando l’uno dall’altro, ci fanno sentire impauriti e insicuri e questo si chiama controllo sociale.
Siamo MOLTO distanti dalla libertà e dalla natura.
Questo male di vivere lo dobbiamo combattere, non diamogliela vinta, non facciamoci ammalare da quello che ci fanno magiare, non facciamoci controllare con la scusa della nostra sicurezza, non facciamoci influenzare su cosa sia giusto o sbagliato pensare.
Abbiamo un cervello a testa, usiamolo.
E cerchiamo di volerci bene il più possibile, nessuno è meglio di nessun altro.

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12 pensieri su “Miraggi raggiungibili di (in) felicità.

    • No non lo faccio io,magari!! so che lavarli con aceto e bicarbonato li fa diventare bellissimi,ma non ho mai provato. Io mi trovo bene con lo shampoo puro del sapone del mugello, costa tipo 2,90 euro e ha 4 ingredienti tutti verdi! Oppure ci sono gli shampoo biologici ma costano un po’ di più ma sono ottimi. Per i bagnoschiuma stessa cosa, quelli che pubblicizzano sono pieni di schifezze, quando annusi un bagnoschiuma biologico scopri un profumo mai sentito prima, naturale e non chimico.

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  1. Bello e spaventoso il tuo post 🙂 Certe volte mi prende a pensare a tutto ciò e mi dico che non saprei da dove iniziare, perché se inizio dallo shampoo allora dovrò provvedere al detersivo, al dado per il brodo, agli abiti in acrilico, la benzina per l’auto (e l’auto stessa) e tutti gli altri derivati del petrolio…
    C’è un modo per conciliare le scoperte che nel tempo hanno migliorato la qualità della vita dell’uomo e allo stesso tempo non diventarne schiavi? Più che un ritorno a tutto ciò che è naturale, mi chiedo questo…

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    • Hai detto bene, è spaventoso!! alcune cose che ho studiato all’università non sono più uscite da me, sapere che noi ricchi occidentali ci mangiamo il 70% delle risorse mondiali, espropriamo le terre ai paesi poveri per poter coltivare campi con cui nutrire le mucche che solo noi mangeremo, togliendo la possibilità a intere popolazioni di coltivarsi la propria terra e poter sfamare le proprie famiglie. Tutto questo per ingrassarci ben bene. Se avessimo un salutare regime alimentare vegano ci sarebbe abbastanza cibo per nutrire 8 miliardi e mezzo di individui, ma questo non ce lo dicono. Pensiamo che non si possa fare nulla e forse ce lo vogliono far credere. Io questo mese sto provando a mangiare vegano e ti assicuro che non esiste persona più golosa e buona forchetta di me, ma sono disposta ad impegnarmi per iniziare un cambiamento. Perchè se stiamo ad aspettare che lo faccia qualcun altro….
      Se leggessimo le etichette, se capissimo cosa si nasconde dietro a qualche frase ben studiata forse ci renderemmo conto che ci stanno proprio fregando alla grande!
      Per lo shampoo ti consiglio davvero vivamente il sapone puro del mugello, è ottimo e costa il giusto. Io ho dei capelli incredibili da quando uso questi prodotti più sani. Mi crescono ad una velocità incredibile ( l’anno scorso li avevo a caschetto, ora mi arrivano a metà schiena!) e non si ingrassano mai ( e li avevo grassi, o almeno così credevo).
      Per il cibo io credo che il guadagno la faccia da padrone anche nei nostri piatti, la frutta e la verdura sono incredibilmente belle e non deperiscono mai…non è strano? di naturale non c’è quasi nulla. Farà bene al nostro corpo? è fatto per assorbire kg di sostanze innaturali? c’è una connessione tra questo e i tumori?
      Purtroppo anche se fosse non ce lo direbbero. 😦

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      • Certo che già tenere un senso critico, guardare, leggere, informarsi è un bel passo avanti… Tendo anch’io a cercare prodotti naturali di erboristeria per il viso, i capelli non ancora ma proverò 🙂 Anche qui bisogna stare attenti alle fregature, che ti vendano acqua fresca soltanto…
        Non so che studi hai fatto, ma riguardo il biologico e il vegano se tutti scegliessero questo tipo di prodotti ci sarebbe una domanda enorme a cui si potrebbe sopperire ancora una volta tramite artifici industriali… o mi sbaglio? Di certo no, tutte quelle cose poco naturali non ci fanno bene affatto..

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      • ho studiato scienze pedagogiche, ho fatto esami veramente belli di sociologia, antropologia e pedagogia che mi hanno davvero aperto la mente.
        qui su wikipedia è spiegato l’impatto ambientale dell’industria alimentare animale:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale_dell'industria_dei_cibi_animali
        In uno dei miei esami spiegavano che il benessere che abbiamo noi non sarebbe possibile per tutti perchè ci vorrebbero altre 8 Terre per contenere tutta la spazzatura che produciamo. Abbiamo semplicemente troppo, e se noi abbiamo troppo gli altri hanno troppo poco. Non credo sia una coincidenza, ecco.

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      • E’ interessante effettivamente, due sono i punti, primo la nostra è l’unica specie che non sa riutilizzare del tutto i propri rifiuti, secondo tutto il sistema non fa altro che sprecare le risorse in un rapporto svantaggioso, che interessa la qualità della vita oggi figuriamoci quella delle prossime generazioni… E’ un problema troppo grosso e possiamo farci così poco a meno che non diventi business anche il cercare di riconvertire il trend. Penso tipo alle auto elettriche o carburanti alternativi…

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  2. Pienamente d’accordo. Se sempre più persone si rendessero conto che il cambiamento comincia da noi stessi e ogni giorno compiessero un nuovo gesto di consapevolezza, alla fine molte cose inizierebbero a cambiare. Ma in fondo ho ancora dell’ottimismo: tante persone iniziano percorsi nuovi ogni giorno!

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