Mi andava di parlare di pubblicità

Mi piacerebbe che le pubblicità fossero diverse, ad esempio, una di un medicinale potrebbe essere così.
Hai mal di gola? Prova a curare il tuo corpo con una bella tisana, mettici dentro un po’ limone, del miele e dello zenzero. Vedrai, ti sentirai meglio. Se non ti dovesse passare visita il tuo medico di fiducia, sarà in grado di consigliarti al meglio.
Stop. Una bella foto di una tisana, e grazie per il consiglio, pubblicità.
E invece no, ci regalano falsi sorrisi e pastiglie, caramelle,sciroppi e chi più ne ha ne metta. Di marca, ovviamente. Una pioggia di medicinali di ogni sorta ed una distribuzione altamente pubblicizzata di prodotti alimentari che non daremmo al nostro cane perché gli farebbero male ma che noi mangiamo con gusto perché il sapore è buono e la foto sulla confezione è invitante. Poco importa ciò che contiene veramente.
Mi piacerebbe che i mezzi d’informazione fossero più come un vecchio saggio, uno che ne ha troppe da raccontare invece che come un viscido cialtrone che te la vuole raccontare.
Bombardati di cazzate tutto il giorno tutti i giorni. E ci crediamo anche.
L’essere umano : talmente intelligente da essere stupido.

Riguardo alla tisana, funziona. Provatela!

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6 pensieri su “Mi andava di parlare di pubblicità

  1. beh… non è che la pubblicità sia gratis… le ditte non l afanno certo per pubblicizzare la tisana a costo zero ma le loro pastiglie, è chiaro… MAgari guardarla da esseri intelligenti quali siamo e saper scegliere…

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  2. molto tempo fa, sul vecchio blog, scrissi un post “contro” i pubblicitari…

    contro le persone che studiano effettivamente per professione come far leva sulle persone, come utilizzare messaggi subliminali per indurre e instradare pensieri e comportamenti del propri simili..

    e anch’io avevo scritto che mi piacerebbe che la pubblicità pubblicizzasse il prodotto o servizio per quello che è o per quello che può fare senza usare mezzi e mezzucci o distogliere dall’argomento principale…

    ma il marketing è marketing… money is money…

    l’intelligenza??? sperare che sia in esilio…

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  3. Io per principio non compro prodotti pubblicizzati, costano di più e non sono migliori. Per capire se un prodotto è di qualità bisogna saper leggere le etichette ma purtroppo sono poche le persone capaci di farlo e in molti si fidano delle bugie della pubblicità. Il successo della pubblicità si fonda sull’ignoranza della gente.

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  4. Usiamo l’intelligenza per filtrare tutte queste informazioni… in fondo la pubblicità nasce con uno scopo ben preciso e bisogna prenderla per quel che è… per la serie, per i consigli “sani” rivolgersi altrove 🙂

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  5. Pubblicità: un modo per valorizzare prodotti di massa che sono accessibili più o meno a tutti. Questo in teoria.
    Era meglio quando c’era Funari, che “aaa mortadella aaa devi ciuccià”. Quantomeno era più genuino.
    Non entro in dettagli per non essere pedante e noioso, ma facciamo un confronto tra i modi di fare pubblicità. Perché la reclame è un concetto, il modo in cui si attua fa la differenza perché gioca su sottili traccheggi.

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